Sale la febbre da ballottaggio nei capoluoghi. I simulatori del CISE alla scoperta dei possibili scenari elettorali

22 giugno 2017
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Mancano ormai pochissimi giorni ai ballottaggi che il prossimo 25 giugno decideranno i primi cittadini in 22 comuni capoluogo di provincia. Sono giorni caldissimi per sondaggisti e politologi, intenti a prevedere i flussi elettorali, che, soprattutto per quanto riguarda i ballottaggi, sono un terreno storicamente particolarmente scivoloso. Questa criticità è rappresentata dal fatto che mentre per il primo turno l’elettore si reca al voto dando la preferenza al proprio movimento, partito, candidato preferito, al momento del ballottaggio le carte si rimescolano e potrebbero essere proprio gli elettori dei candidati “non direttamente in gioco” a risultare decisivi per il risultato finale.

Ed è proprio l’andamento di queste seconde preferenze il focus principale dei nuovi ‘simulatori’ elaborati dal CISE (Centro Italiano Studi Elettorali), centro di ricerca interuniversitario tra la LUISS Guido Carli e l’Università di Firenze diretto dal Professor Roberto D’Alimonte. Il CISE conduce un ampio insieme di ricerche e analisi con diversi punti di vista sul processo elettorale: dai modelli individuali di comportamento di voto, alla tradizionale analisi del voto basata su dati aggregati, alle analisi dei flussi elettorali, alla ricostruzione delle dinamiche geografiche e territoriali del voto, fino all’attività di ricerca sui sistemi elettorali e su tutta la legislazione attinente alla materia elettorale.

Dopo aver analizzato i risultati del primo turno, l’attività del CISE in queste ultime settimane si è concentrata, attraverso lo strumento dei “simulatori”, proprio sull’ipotizzare i diversi scenari elettorali che potrebbero verificarsi al ballottaggi nei diversi comuni italiani nei quali si andrà al voto.

Simulatore ballottaggio Genova

Simulatore ballottaggio Genova


COSA SONO I SIMULATORI

I simulatori calcolano il risultato del ballottaggio nelle varie città in base a come si divideranno (percentualmente), fra voto ai due duellanti e astensione, i bacini elettorali che hanno sostenuto i diversi candidati al primo turno.

Cosa sceglieranno di fare gli elettori di chi non è arrivato al secondo turno? Che succederebbe, ad esempio, se il 20% degli elettori del candidato in testa disertassero le urne? Sarebbe sufficiente allo sfidante per passare in testa? O ancora, quale sarebbe il risultato finale se il 50% degli elettori, sempre per esempio, del candidato del M5s dovessero votare per uno dei due contendenti, invece di astenersi?

COME FUNZIONANO 

Basta cliccare sul pulsante calcola, dopo avere deciso le scelte di voti dei diversi elettorati, e il simulatore mostra il risultato che si registrerebbe in tale ipotesi. In particolare, in corrispondenza dei due candidati che si contendono la poltrona di primo cittadino, compare il numero di voti che otterrebbero, con l’indicazione anche di quale sarebbe il risultato in percentuale

Ciascuna casella ha dei valori di partenza, secondo l’ipotesi che gli elettori dei candidati giunti al ballottaggio confermino tutti il proprio primo cittadino, compare il numero di voti che otterrebbero, con l’indicazione anche di quale sarebbe il risultato in percentuale.

C’è inoltre la possibilità di aggiungere nuovi elettori che al primo turno si erano astenuti ma che decidono di votare al ballottaggio.

L’unica condizione perché il simulatore funzioni è che la somma di ciascuna riga sia pari a 100, ovvero per ciascun gruppo di elettori del primo turno bisogna che le tre quote (voto ai due candidati al ballottaggio e non voto) sommino al 100%.


Ecco i simulatori per tutti i capoluoghi che andranno al voto

L'autore

CISE

Il CISE (Centro Italiano Studi Elettorali), diretto dal Professor Roberto D’Alimonte, è un centro di ricerca interuniversitario costituito tra la LUISS e l’Università di Firenze. La sua attività è costituita dallo studio delle elezioni e delle istituzioni ad esse collegate.


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