Flat tax, sì o no? Su LUISS Open, un girotondo di idee per orientarsi

29 settembre 2018
Editoriale Open Society
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Sotto l’etichetta di “Flat Tax” sono raccolti sistemi di imposizione con caratteristiche molto diverse, il cui solo punto in comune è un unico tasso marginale di imposizione sul reddito (di impresa, da lavoro, o entrambi). In teoria, la Flat tax rende uguale il tasso di imposizione medio per tutti i contribuenti. In pratica, in nessun sistema essa viene applicata senza correttivi che ne accentuano o riducono la “piattezza”. Le deduzioni, ad esempio, o la scelta se includere o meno i contributi previdenziali nel sistema. La progressività del sistema, dunque, dipende dalla modulazione di queste variabili. In Italia il sistema puro non potrebbe essere introdotto, perché andrebbe contro il principio di progressività sancito dalla carta costituzionale.

I paesi che hanno adottato la Flat tax sono in genere piccoli o piccolissimi. Le sole eccezioni sono in Europa, dove i paesi baltici, l’Ungheria, la Bulgaria e la Romania hanno adottato sistemi fiscali ispirati al principio della flat tax, così come la Russia, e una manciata di Stati americani (mentre il sistema di tassazione federale degli Stati Uniti rimane improntato a criteri di progressività).

In maniera schematica, tra i maggiori vantaggi della Flat tax può essere annoverata la semplicità, la riduzione della pressione fiscale (il tasso “flat” scelto è di solito di gran lunga inferiore a quello marginale dei paesi con tassazione progressiva), e l’emersione dell’evasione (grazie sia alla minore pressione fiscale che alla semplificazione del sistema, che rende i controlli più agevoli).

Tra gli svantaggi della Flat tax, quelli più comunemente evidenziati sono la perdita di progressività (per quanto questo possa essere mitigato modulando le detrazioni) e la perdita di gettito fiscale.

In Italia si discute dell’adozione di una struttura fiscale ispirata alla Flat tax, che si applichi sia ai redditi da impresa che a quelli delle persone fisiche, ma con diversi tassi. Tecnicamente, quindi, non una Flat tax. I dettagli del progetto governativo non sono noti, e probabilmente il sistema sarà messo in campo progressivamente.

Open ha deciso di lanciare un dibattito su pregi e difetti della Flat tax, aperto da due interventi, uno favorevole di Nicola Rossi, e uno più critico di Massimo Baldini. I due interventi, che saranno disponibili sul sito già nelle prossime ore, sono solo in parte legati al dibattito italiano di queste settimane. Speriamo che essi stimolino ulteriori riflessioni che contribuiranno a far capire ai nostri lettori quale è la posta in gioco, in Italia (una volta che i contorni della riforma saranno meglio definiti) ma non solo.

Flat tax e reddito di cittadinanza possono andare assieme. Ecco come – L’intervento di Nicola Rossi

L’estremismo (fiscale) che rende problematica la Flat tax – L’intervento di Massimo Baldini

L'autore

Francesco Saraceno è membro del consiglio scientifico della LUISS School of European Political Economy e Direttore del Dipartimento di Ricerca dell’OFCE Sciences-Po di Parigi.


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