globalizzazione
di Andrea Capussela
7 giugno 2019
Libri Open Society

Il mancato adeguamento dell’economia italiana alla sua stessa evoluzione e alla trasformazione del contesto internazionale spiega il declino italiano degli ultimi venticinque anni, durante i quali quattro shock, che con una diversa struttura dell’economia avrebbero potuto essere opportunità di crescita, finirono per ostacolarla. Un estratto dal libro “Declino. Una storia italiana” di Andrea Capussela.

di Sebastiano Maffettone
5 marzo 2019
Editoriale Open Society

Fondatore della rivista Global Policy e di Polity Press, politologo, sociologo e autore di successo, oltre che apprezzato membro della comunità Luiss. Sebastiano Maffettone ricorda David Held.


di Romano Ferrari Zumbini
10 ottobre 2018
Editoriale Open Society

Dal momento stesso della sua elezione Donald Trump ha dato l’impressione devastare le categorie tradizionali della politica da una parte e della comunicazione dall’altra. Nazionalista, politicamente scorretto eppure al fianco della classe operaia. Ma Trump è di destra o di sinistra? Una riflessione sulle moderne definizioni

di Stefano Manzocchi
11 settembre 2018
Editoriale Entrepreneurship

Stop alle diatribe ideologiche. Il Sud dell’Italia può tornare a crescere soltanto se riacciuffa il treno delle “catene globali del valore”. Per farlo occorre integrare politiche di innovazione (che favoriscano attività immateriali ad alta intensità di conoscenza) e politiche per l’internazionalizzazione. Uno studio del Laboratorio LUISS per il Mezzogiorno


di Kerry Brown
27 giugno 2018
Libri Open Society

La Cina di oggi è un paese enigmatico, all’apparenza simile a qualsiasi altro fiorente centro capitalista globale e al tempo stesso fedele ai dettami marxisti-leninisti. Il suo leader Xi Jinping, diviso tra aderenza alla linea e impulso modernizzatore, non fa differenza. Un libro di Kerry Brown prova a indagare le vere ragioni che muovono “l’amministratore del popolo”.

di Branko Milanovic
29 marzo 2018
Editoriale Open Society

Sta tramontando l’epoca in cui i media anglo-americani, in virtù della loro professionalità incontrastata ma anche della loro forza politica, dominavano l’arena informativa globale. Con l’avanzata di globalizzazione e internet, anche media russi, arabi e cinesi offrono una loro narrativa alternativa (perfino rispetto ai dibattiti interni a Stati Uniti e Regno Unito). Una riflessione dell’economista Branko Milanovic


di Giuseppe Di Taranto
8 marzo 2018
Editoriale Europe

La globalizzazione ha scomposto socialismo e capitalismo attraverso le regole del mercato. Se però la Cina l’ha internalizzata, secondo i principi della dottrina marxista, gli Stati Uniti l’hanno esternalizzata, in nome del liberismo. Il mercato globale è lo scenario sul quale si confrontano, l’Unione Europea l’altro attore principale. Ecco i precari equilibri del sistema economico tra conflittualità e competitività, libera concorrenza e disuguaglianza.

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