Il populismo resiliente negli Stati Uniti. Analisi di una nazione ancora divisa

16 novembre 2020
Editoriale Open Society
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Policy Brief n. 17/2020 della Luiss School of Government

Joe Biden sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti. La sua elezione, letta con le lenti dell’analista politico, non cancella una serie di problematiche che caratterizzano la realtà americana contemporanea. Sul piano elettorale, gli Stati Uniti si mostrano una nazione ancora estremamente divisa e polarizzata tra Democratici e Repubblicani e la vittoria di misura di Biden non porterà probabilmente alla pacificazione tra le due Americhe né alla catarsi politica in cui molti speravano. Sul piano politico, inoltre, il populismo di Donald Trump non è stato rigettato da gran parte del suo elettorato, e il fatto che il nuovo Presidente sarà costretto a mediare e cercare l’intesa con il partito avverso – sia sulle riforme sia sugli incarichi governativi da assegnare – potrebbe incendiare il dibattito anche all’interno al Partito Democratico, già diviso tra l’ala socialista e quella più liberale. A livello istituzionale, infine, nelle prossime settimane avanzeranno richieste di riconteggio delle schede e contestazioni del meccanismo dell’early vote per via postale da parte del Presidente uscente che ha annunciato di voler ricorrere ai tribunali e alla Corte Suprema

Elezioni americane. Una nazione ancora divisa, un populismo resiliente

L'autore

È assegnista di ricerca in Storia delle Istituzioni Politiche presso la Luiss Guido Carli di Roma


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