demografia
di Danny Dorling
8 ottobre 2019
Editoriale Open Society

Ecco alcune buone notizie per il pianeta: secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, la popolazione umana è destinata a raggiungere il picco e a stabilizzarsi, non superando di molto i 9,7 miliardi, totale che raggiungerà intorno all’anno 2050. Danny Dorling, professore di geografia di Halford Mackinder all’Università di Oxford, spiega come funziona e perché questa sia una notizia da festeggiare.

di Giulio Meotti
28 maggio 2019
Editoriale Open Society

Israele è un Paese occidentale collocato a Oriente, in cui nascono più bambini che negli altri Paesi industrializzati. A sostenere la fertilità, più degli incentivi economici, ci sono una visione delle cose, della vita, un forte senso di identità e un ottimismo che forse in Europa non abbiamo più. Su LUISS Open, il giornalista Giulio Meotti ragiona sul libro “Italiani poca gente” (LUP)


di Antonio Golini Marco Valerio Lo Prete
7 febbraio 2019
Libri Open Society

Oggi l’ISTAT segnala un nuovo record italiano: calano infatti, come mai prima, nuove nascite e popolazione complessiva. L’Italia, tra record negativo di nascite e rapido invecchiamento, è ormai un caso studiato ovunque nel mondo. La crisi demografica costringe a ripensare tutto: sviluppo economico, lavoro, welfare e politica estera. Un estratto da “Italiani poca gente” di Antonio Golini con Marco Valerio Lo Prete, dal 7 febbraio in libreria per LUISS University Press.

di Antonio Golini
28 febbraio 2018

Il commento del demografo Golini su quoziente familiare, bonus per i nuovi nati, conciliazione di lavoro e famiglia, e poi gestione delle frontiere, espulsione dei clandestini, permessi di soggiorno temporanei e quella difficoltà diffusa a concepire una visione di lungo termine


di Francesco Seghezzi
22 dicembre 2017
Editoriale Open Society

Perché bisogna andare oltre la solita divisione tra tecno-ottimisti e tecno-pessimisti? Da qui a 20 anni l’Italia perderà 3,5 milioni di individui in età lavorativa, quasi tutti concentrati nella fascia d’età 35-54 anni, mentre continueranno ad aumentare i dipendenti tra i 55 e i 69 anni

10 aprile 2017

Giuseppe Di Taranto espone alcuni argomenti a sostegno della tesi secondo cui favorire un processo regolare e inclusivo di immigrazione sarebbe utile sia per i migranti stessi che per la produttività e la stabilità economica dell’Unione Europea


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