Europa
di Fabiano Schivardi Tom Schmitz
9 ottobre 2019
Editoriale Open Society

“La divergenza del Sud Europa coincide con la diffusione massiva delle tecnologie dell’informazione (IT) a partire dalla metà degli anni ’90, che è stata uno dei principali motori della crescita della produttività nelle principali economie. Nel Sud Europa invece la rivoluzione informatica ha prodotto progressi relativamente modesti”. Fabiano Schivardi e Tom Schmitz mostrano come la crescita della produttività nel Sud Europa è stata decisamente inferiore rispetto a quella di altri paesi sviluppati.

intervista a Vincenzo Emanuele
7 ottobre 2019
Intervista Open Society

“Si è sempre ritenuto che i paesi dell’Europa orientale tendessero ad essere più instabili perché la democrazia era di recente formazione e quindi le regole del gioco dovevano essere ancora introiettate dagli attori politici. Quello che invece si sta verificando è che l’Europa occidentale sta diventando sempre più instabile, avvicinandosi ai canoni dell’Europa orientale”. L’intervista al professor Emanuele sull’’instabilità elettorale come parametro della crisi europea


di Andrea Ungari
26 settembre 2019
Editoriale Open Society

Su Luiss Open, dopo i saggi di Luciano Pellicani e Serge Tseytlin sui rapporti storici e le differenze ideologiche tra Europa e Russia, adesso interviene anche lo storico Andrea Ungari. La sua riflessione spazia dai rapporti tra Greci e Regno di Persia a quelli tra Stati Uniti e Cina comunista contemporanea, passando per il secolare espansionismo islamico e le opposizioni che esso ha incontrato

di Marcello Messori
23 settembre 2019
Editoriale Europe

Il superamento delle tensioni politico-istituzionali, che hanno caratterizzato l’Italia negli ultimi quattordici mesi, apre nuove prospettive di crescita economica e di rapporti cooperativi con le autorità europee. Al riguardo, la recente attribuzione dell’Economia al membro italiano designato – Paolo Gentiloni – per la nuova Commissione europea è un segnale importante. Tuttavia, queste promettenti prospettive non si tradurranno automaticamente in progressi effettivi


di Christian Blasberg
1 agosto 2019
Libri Europe

Il declino della socialdemocrazia è un dato di fatto in tutta l’Europa occidentale. Il consenso elettorale dei partiti socialdemocratici, o più genericamente di sinistra democratica, è sceso nel corso degli ultimi vent’anni in modo più o meno coerente in tutti i Paesi dell’Unione. Quali sono le cause di una tale deriva di consensi? Un’analisi approfondita di Christian Blasberg

30 luglio 2019
Editoriale Rubrica Europe
Vista da Bruxelles di Daniel

Ecco da dove arriva l’inatteso rallentamento della prima economia dell’Eurozona. I consumi deboli, il ruolo dell’immigrazione, la produttività stagnante e gli esportatori diventati timorosi. E se l’economia tedesca fosse “stabile” più che “dinamica”? L’analisi di Daniel Gros per Luiss Open


di Roberto D'Alimonte
16 luglio 2019
Editoriale Open Society

Il politologo Roberto D’Alimonte, numeri alla mano, illustra su Luiss Open quali sono le variabili che decideranno le elezioni presidenziali del 2020 negli Stati Uniti. Le possibilità dei Democratici e quelle del Presidente in carica. Ipotesi e previsioni, slide e numeri

di Luciano Pellicani
11 luglio 2019
Editoriale Europe

Continua il dibattito sul rapporto culturale e politico tra Europa e Russia nato dall’articolo di Luciano Pellicani pubblicato su Open il 28 maggio. Sebbene la risposta di Serge Tseytlin voglia far luce più sulle vicinanze che sulle diferrenze ideologiche, Pellicani risponde che in realtà le une sono la diretta conseguenza delle altre.


di Serge Tseytlin
1 luglio 2019
Editoriale Europe

L’identità culturale della Russia non è affatto distante da quella europea. Anzi, tutta la sua storia dimostra come il rapporto con l’Occidente è intrinsecamente e indissolubilmente molto forte, persino durante e dopo la Rivoluzione d’Ottobre. La risposta di Serge Tseytlin all’analisi “Viaggio alle origini della guerra culturale fra Russia ed Europa” di Luciano Pellicani.

di Luca Arnaudo
28 giugno 2019
Editoriale Europe

Il 28 maggio scorso, in un’assemblea plenaria nella sede di Ginevra, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha adottato una risoluzione che esorta gli Stati membri a migliorare la conoscibilità dei prezzi di farmaci, dispositivi medici e nuove terapie geniche, nonché delle rispettive coperture brevettuali. Il punto di Luca Arnaudo sul rapporto tra accesso alle cure e sostenibilità degli acquisti dei farmaci.


di Carlo Bastasin
27 giugno 2019
Editoriale Europe

Il nazionalismo, in Europa, ha il vento in poppa. Ma sbaglieremmo a credere che tra i motivi della sua ascesa ci sia semplicemente la diseguaglianza economica che attanaglia i nostri Paesi. Carlo Bastasin, su Luiss Open, illustra il suo ultimo saggio pubblicato per il think tank americano Brookings Institution

13 giugno 2019
Rubrica Europe
Vista da Bruxelles di Daniel

Ci vuole cautela a esagerare la passione delle famiglie italiane per i Btp e allo stesso tempo un po’ di considerazione in più per i detentori stranieri dei titoli di stato italiani. Intanto, grazie alle scelte di Mario Draghi e al sistema Target II, l’Italia può contare su significativi e inattesi risparmi. L’analisi di Daniel Gros in esclusiva su Luiss Open


di Christian Blasberg
5 giugno 2019

Le dimissioni della leader socialdemocratica Nahles sono vissute come un cataclisma nazionale, un’anticipazione di chissà quale instabilità sistemica. Ma di sistemico, in Germania, c’è solo lo stallo merkeliano, figlio del feticcio della “stabilità” che anche la Sinistra ha fatto proprio, un po’ per paura e un po’ per interesse. Su LUISS Open, disamina di Christian Blasberg sul “freno a mano tirato” della politica tedesca che rischia di contagiare l’Unione europea

di Lorenzo De Sio
29 maggio 2019
Editoriale Europe

Da dove vengono i voti dei vincitori e dove sono andati quelli degli sconfitti? Il punto di Lorenzo De Sio sui flussi elettorali alla luce del voto del 26 maggio.


di Giulio Meotti
28 maggio 2019
Editoriale Open Society

Israele è un Paese occidentale collocato a Oriente, in cui nascono più bambini che negli altri Paesi industrializzati. A sostenere la fertilità, più degli incentivi economici, ci sono una visione delle cose, della vita, un forte senso di identità e un ottimismo che forse in Europa non abbiamo più. Su LUISS Open, il giornalista Giulio Meotti ragiona sul libro “Italiani poca gente” (LUP)

di Luciano Pellicani
28 maggio 2019
Editoriale Europe

Il modello bizantino fin dai tempi di Vladimir di Kiev, poi il ruolo della Chiesa greco-ortodossa, quindi l’avvicinarsi alla vittoria degli “erodiani” che desideravano l’occidentalizzazione della Russia e che furono bloccati dalla svolta bolscevica all’inizio del XX secolo. Il progetto di Lenin e Stalin come reazione “asiatica” all’eccessiva europeizzazione di Mosca, l’impatto sulla Guerra Fredda e le conseguenze per l’oggi, in un saggio di Luciano Pellicani


di Sergio Fabbrini
25 maggio 2019
Editoriale Europe

Il grido di dolore sull’Europa “che ci dovrebbe aiutare di più” non basta. Andrebbe accompagnato da una strategia rigorosa che ridefinisca le sovranità territoriali. Una strategia finalizzata a dare vita a un governo comune della politica migratoria che sia indipendente e separato dai singoli Stati. Il pensiero di Sergio Fabbrini.

di Ivan Krastev
24 maggio 2019

La crisi dei migranti è una crisi radicale, non perché ci chiede risposte differenti alle domande già poste nel 1989, ma perché cambia le domande stesse. Cosa è mutato da allora? Secondo Ivan Krastev è proprio la transizione dal mondo disconnesso degli anni Novanta a quello pieno di barricate che sta emergendo oggi a indebolire i regimi democratici.


di Nicola Lupo Andrea Manzella
23 maggio 2019
Editoriale Europe

La storia del Parlamento europeo può essere tracciata dall’evoluzione dei suoi poteri e del suo ruolo. Se il potere acquisito è andato man mano ampliandosi, ad oggi il suo ruolo, ovvero l’influenza complessiva sugli equilibri del sistema risulta ancora insufficiente. Nicola Lupo e Andrea Manzella si interrogano sulle cause di questo limite.

di Valeria Termini
22 maggio 2019
Editoriale Europe

L’energia rinnovabile mette l’Europa davanti ad una delle più grandi opportunità di cambiamento della sua storia. Ma non tutti sembrano condividere appieno le grandi potenzialità economiche e sociali di questa “nuova energia”.


di Sabino Cassese
19 maggio 2019

Nel 1974 Jean Monnet scrisse di aver sempre ritenuto che l’Europa sarebbe stata costruita attraverso le crisi. Partendo da questo assunto, Sabino Cassese ragiona sull’eredità che le tre grandi crisi (quella economica, quella istituzionale e quella del consenso) lasciano all’Unione europea.

di Giuseppe Di Gaspare
15 maggio 2019
Editoriale Open Society

E se in un futuro prossimo gli studiosi ripercorressero le tracce della civiltà europea dagli scavi archeologici? Giuseppe Di Gaspare immagina un rapporto archeologico stilato nel futuro dove vengono evidenziati pregi e limiti del nostro tempo.


di Francesco Garibaldo Riccardo Bellofiore
6 maggio 2019
Editoriale Open Society

Non si può risolvere la crisi dell’Unione europea (o della moneta unica) senza tener conto dei processi di integrazione industriale già avvenuti nel Continente. L’addio di Londra a Bruxelles, per esempio, azzopperà la filiera produttiva dei veicoli, danneggiando i lavoratori. Gli economisti Francesco Garibaldo e Riccardo Bellofiore ci spiegano come.

di Christophe Guilluy
27 aprile 2019
Libri Open Society

Non solo negli Stati Uniti, ma anche in Gran Bretagna e nell’Europa meridionale la vecchia classe media che era portatrice del sogno americano è sprofondata in miseria. Dalle regioni industriali alle aree rurali, fino a piccole e medie città, secondo Christophe Guilluy siamo di fronte a un vero e proprio processo di isolamento sociale e culturale.


di Valeria Termini
19 aprile 2019
Libri Open Society

Nel giorno della manifestazione romana dei Fridays for future, che vedrà la presenza dell’attivista svedese Greta Thunberg, Valeria Termini ci spiega il ruolo cruciale che avranno i trasporti nella transizione verso le energie pulite.

5 aprile 2019
Editoriale Rubrica Europe
Vista da Bruxelles di Daniel

In esclusiva per LUISS Open, l’economista tedesco Daniel Gros commenta le ultime ricerche di Olivier Blanchard su debito pubblico e bassi tassi d’interesse. Il confronto tra Roma e Lisbona, il peso delle prospettive future e la vera entità del costo marginale del debito pubblico


11 marzo 2019
Rubrica Europe
Vista da Bruxelles di Daniel

L’avvento dell’alimentazione elettrica e delle vetture a guida autonoma impone un nuovo approccio alle attuali analisi costi-benefici per i progetti ferroviari, analisi troppo concentrate sul breve termine. Ciò non vuol dire automaticamente bloccare l’alta velocità Torino-Lione, scrive l’economista Daniel Gros che esorta però l’Unione europea a mutare atteggiamento rispetto ai grandi progetti ferroviari

28 febbraio 2019
Libri Rubrica Europe
Il nostro uomo a Parigi di Francesco

Il collasso dell’Unione Europea, che abbiamo sempre ritenuto inimmaginabile, è non solo possibile, ma quasi inevitabile. Così Francesco Saraceno nella sua prefazione sintetizza il pensiero di Ivan Krastev nel libro “Gli ultimi giorni dell’Unione”, dal 28 febbraio in libreria per LUISS University Press.


di Germano Dottori
26 febbraio 2019

Senza la leadership americana sull’Occidente, in Europa si riapre la competizione per determinare chi comandi. Non è un caso che la crisi dell’europeismo si identifichi con una rinascita del sentimento anti-tedesco in tutta Europa. Qual è, realisticamente, lo spazio di manovra per l’Italia? L’intervento di Germano Dottori

di Giuseppe Francesco Italiano
25 febbraio 2019
Editoriale Rubrica Open Society
Vista da Bruxelles di

La supremazia nell’intelligenza artificiale è un obiettivo dichiarato delle superpotenze cinese e americana. Dal machine learning all’economia, passando per il diritto e l’organizzazione del lavoro: un approccio interdisciplinare al tema, specie nelle università, è l’imprescindibile punto di partenza per l’Europa. L’intervento di Giuseppe F. Italiano


di Francesco Lippi
22 febbraio 2019
Editoriale Open Society

L’idea di creare potere d’acquisto dal nulla stampando moneta affascina da sempre i neofiti dell’economia. Francesco Lippi, attraverso l’esposizione di come funzionano le tanto discusse “monete parallele”, evidenzia i motivi per cui giocare con la quantità di moneta equivale a manipolarne il prezzo, ma non il valore.

di Giovanni Orsina
20 febbraio 2019
Libri Open Society

L’improbabile elezione di Donald Trump oltre che frutto di una strategia ben precisa ha un nome e un cognome: Steve Bannon. Joshua Green ci svela tutte le armi del ‘diavolo’, già pronto a sbarcare anche in Europa per dimostrare che in un mondo che non riconosce più regole, per vincere bisogna infrangerle tutte. Come estratto dal libro proponiamo la postfazione di Giovanni Orsina.


di Lorenzo Infantino
14 febbraio 2019
Editoriale Open Society

Il contributo culturale che Luigi Einaudi ha dato al progetto europeista viene spesso trascurato. Proprio in questo periodo di forti incertezze unitarie secondo Lorenzo Infantino è necessaria una rilettura delle pagine einaudiane per rielaborare i problemi del passato e comprendere come affrontare quelli di oggi.

di Daniel Gros
25 gennaio 2019
Editoriale Europe

Le politiche monetarie ultra espansive volgono al termine, il Quantitative Easing di Mario Draghi è ufficialmente terminato, eppure la febbre da spread non sale, anzi. L’economista tedesco Daniel Gros spiega perché c’era da aspettarselo e perché nessun governo potrà comunque sedersi sugli allori.


intervista a Henry Chesbrough
10 gennaio 2019
Intervista Europe

Henry Chesbrough, padre intellettuale dell’Open Innovation, apre alla LUISS i lavori dello European Innovation Forum: “Una vera terapia di gruppo per quelle aziende che prendono sul serio l’innovazione”, così definisce l’appuntamento nella sua intervista a LUISS Open. Dove spiega com’è cambiato il modo di innovare in azienda e perché tutte le istituzioni delle nostre società dovrebbero tenerne conto per trarne beneficio

di Luciano Monti
17 dicembre 2018

Luciano Monti espone il II Rapporto sul divario generazionale curato dalla Fondazione Bruno Visentini. Se da un lato si conferma il trand negativo che indica gli ostacoli frapposti alla piena autonomia economica dei giovani, dall’altro si sottolinea la necessità di un piano organico che affronti la lotta al divario generazionale.


11 dicembre 2018
Editoriale Rubrica Europe
Il nostro uomo a Parigi di Francesco

Il Presidente francese fa concessioni alla piazza in rivolta, ma rimane il peccato originale della sua politica economica: quella “teoria dello sgocciolamento” che punta a favorire i ricchi per rilanciare la crescita e che è stata smentita dalla storia.

di Marcello Messori Carlo Bastasin
4 dicembre 2018
Editoriale Europe

Oltre al braccio di ferro sulla Legge di bilancio, l’esecutivo dovrebbe pretendere che la Commissione porti avanti i propri progetti di rafforzamento dell’area euro. Ecco spiegato come, in un paper di Bastasin e Messori della LUISS School of European Political Econonomy


di Marcello Messori Carlo Bastasin
3 dicembre 2018
Editoriale Europe

Tensioni sul mercato del debito pubblico, difficoltà gestionali per banche e assicurazioni, perdite finanziarie per le famiglie, investimenti privati scoraggiati e uno scenario in stile Grecia nel 2015. Un paper di Bastasin e Messori della LUISS School of European Political Econonomy.

30 novembre 2018
Rubrica Europe
Vista da Bruxelles di Daniel

Come spiegare lo scarso successo dell’asta del Btp Italia? Non è semplice e diffusa sfiducia nell’operato del Governo, spiega Daniel Gros, ma la conseguenza della maggiore volatilità dei titoli di Stato italiani e soprattutto delle nuove regole MIFID II sugli investimenti rischiosi


intervista a Lorenzo Infantino
19 novembre 2018
Intervista Europe

Negli anni Trenta Friedrich von Hayek tenne delle lezioni a Ginevra contro il nazionalismo monetario. Nel corso degli anni l’economista austriaco ha concentrato più volte la sua attenzione su come sottrarre la moneta al dominio della politica. Nasce così ’idea della “denazionalizzazione della moneta”. In una breve intervista, Lorenzo Infantino chiarisce i pro e i contro della teoria.

intervista a Ashoka Mody
9 ottobre 2018
Intervista Europe

Dalle questioni identitarie aperte tra gli stati europei al debito e alle politiche di austerity, con un focus sulla situazione italiana. Un’intervista a tutto campo all’economista di Princeton Ashoka Mody, che nel definire l’Euro una grande tragedia, assegna all’Italia un ruolo di assoluta protagonista in negativo.


di Nicola Rossi
1 ottobre 2018
Editoriale Europe

Nicola Rossi interviene nel dibattito lanciato su LUISS Open da Francesco Saraceno. L’economista smonta molti dei pregiudizi sulla tassa piatta e spiega perché sarebbe fattibile e decisamente virtuosa. A patto che si inserisca in un ridisegno complessivo del sistema fiscale e che proceda di pari passo con un alleggerimento della presenza dello Stato nell’economia italiana

di Alessandro Orsini
12 luglio 2018

Trump incontrerà Putin in Finlandia, il 16 luglio. La notizia è positiva per l’Italia, che ha un interesse economico al ritiro delle sanzioni contro Putin, più volte richiesto da Matteo Salvini. Un editoriale di Alessandro Orsini


di Alessandro Orsini
4 aprile 2018
Video Open Society

La redazione di LUISS Open ha incontrato Alessandro Orsini in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “L’Isis non è morto. Ha solo cambiato pelle” (Rizzoli). Cosa sta accadendo all’Isis e quali sono le nuove minacce alle quali siamo esposti? Quali i pericoli per l’Italia?

di Francesco Saraceno
7 marzo 2018

Il prof. Saraceno ragiona sul ruolo della situazione economica nell’alimentare il boom dei partiti anti establishment, e sulle condizioni necessarie affinché un governo non metta in fuga i capitali dalla nostra Borsa e dal nostro debito pubblico. Un’anticipazione delle riflessioni che l’economista svolgerà oggi a Parigi alla Giornata di studi sulle elezioni italiane organizzata da Sciences Po e LUISS


di Marc Lazar
2 marzo 2018

La rinata frammentazione del panorama politico italiano e la crescita ventennale dell’euroscetticismo. In un saggio per l’Institut Montaigne, Marc Lazar spiega come tutto ciò influenzerà il rapporto di Roma con Bruxelles dopo il 4 marzo

di Redazione
9 febbraio 2018

LUISS Open ieri ha incontrato Manuel Valls, primo ministro socialista francese dal 31 marzo 2014 al 6 dicembre 2016, oggi deputato con il gruppo “La République en marche” del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron. Ecco alcune delle domande che gli abbiamo fatto in occasione del suo seminario organizzato dalla LUISS School of Government.


di Fabrizio Barca
1 dicembre 2017

Fabrizio Barca parla a LUISS Open delle nuove faglie economiche, sociali e di riconoscimento che attraversano l’Europa, e della dimensione territoriale delle disuguaglianze. E descrive la politica europea (un po’ bistrattata) che servirebbe per curare le ferite del Vecchio Continente

di LUISS School of European Political Economy
12 ottobre 2017

Un gruppo di intellettuali tedeschi e francesi ha avanzato alcune proposte per far progredire l’Eurozona. Ma le loro idee – rispondono alcuni economisti LUISS – rischiano di aggravare i mali che intendono curare. Lo scambio di lettere aperte sul Monde e sulla Faz


di Franco Passacantando
11 ottobre 2017

In tempi di sovranismo rampante, catalano e non solo, ci sono ragioni tecniche – oltre a quelle politiche ed economiche – che rendono l’Italexit sconsigliabile, anzi pericolosa. Un paper SEP curato da Franco Passacantando da rileggere

di LUISS School of European Political Economy
11 ottobre 2017

Su Open la lettera firmata dai professori della School of European Political Economy in risposta agli economisti franco-tedeschi


di Giuseppe Di Taranto
4 ottobre 2017
Editoriale Europe

Perché un sistema fiscale mal congegnato, oltre a fare acqua da molte parti, frena il nostro paese nella competizione internazionale. Le lacune del “controllore” europeo

di Marcello Messori
27 aprile 2017
Editoriale Europe

Una metafora che si ispira alla pallacanestro per analizzare l’attuale posizione dell’Italia nell’Unione Economica e Monetaria e più in generale nell’Unione Europea. L’editoriale di Marcello Messori, direttore della LUISS School of European Political Economy


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